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Passeggiata 2

7. Stemma di Nocera 
8. Porta S. Martino 
9. Palombara 
10. Palazzo Olivieri Benigni 
11. Giardino delle Acque 
12. Giardini Pubblici 
13. Porta Nuova


Questo itinerario punta a far conoscere il perimetro dell’antica Nocera, fuori dalle vecchie mura. E’ un percorso significativo, ma reso aspro da un tratto di sentiero stretto e scosceso; quindi, è necessario prestare particolare attenzione ai tratti individuati sulla cartina con un segno puntinato.

 

Da viale dei Belgi si scende al parco comunale, lasciando sulla sinistra le mura della città medievale. Sopra queste, a partire dal sec. XV, sono state sopraelevate delle costruzioni, inizialmente appartenenti al monastero di S.Chiara. Nel sec. XVII, nella parte centrale, è stata aperta una serie di portici, caratteristici per panoramiche passeggiate (vedi Passeggiata n. 4). Un primo contrafforte, in aggetto sulle mura, si trova nella piazzetta di viale dei Belgi. Scendendo al parco comunale si incontra un secondo bastione, alla fine della discesa; su questo è posto uno stemma di Nocera scolpito in pietra. 

STEMMA DI NOCERA 

Riprodotto come tale fin dal medioevo, raffigura sette gigli che si presume rappresentino i sette castelli più importanti del comune di Nocera. Nella raffigurazione colorata lo stemma presenta uno sfondo suddiviso in due bande orizzontali di colore blu e rosso. 
Proseguendo lungo il viale principale del parco si incontra una terza fortificazione, a 15 metri una quarta che indica come tali punti di difesa fossero posti simmetricamente. Da notare le diverse feritoie.

PORTA SAN MARTINO 

Dopo il quarto contrafforte si raggiunge Porta S. Martino che, prima del sec. XIII, era la porta principale della città e dava sulla Flaminia antica che saliva dalla Valle dei Molini (vedi Itinerario n. 5). A difesa della porta si trovava la "Palombara", la più antica torre di difesa di Nocera, la cui fattura originale, tutta tonda, ci riporta al periodo delle torri bizantine. E’ ben individuabile il punto di innesto del muro, che ha trasformato la torre circolare in una Torre a ferro di cavallo, per adattarvi una abitazione. Un camminamento a piedi permette di attraversare la "costa di S. Spirito". Sulla sommità dello sperone sono poste le mura, parte delle quali sono state restaurate. Da notare tre torrette di difesa in aggetto e una piccola porta sulla torre. Il viottolo percorre la parte orientale delle mura, in una zona dove le stesse sono solo in parte restaurate. Si arriva così al "Largo Porta S. Croce", dove anticamente vi era la Porta e dove ancora si notano tracce di strada che scendono fino a Mugnano, immettendosi sulla via che conduce verso la frazione di Case Basse (vedi itinerario n. 1).

Proseguendo in discesa lungo la strada della circonvallazione, si incontra sulla sinistra un edificio medievale restaurato e si giunge a Via le Mura, dove si evidenzia una caratteristica architettura dello stesso periodo. Nell’attuale parcheggio di Via le Mura, spicca il palazzo "Olivieri Benigni", costruito su residui di muri duecenteschi che facevano parte della difesa muraria della città; sono ancora visibili antiche feritoie. Riprendendo a scendere verso il centro della città, sulla destra si trova il Giardino delle Acque. Anticamente, nei pressi, sorgeva la chiesa di Santa Pellegrina. Di fronte al Giardino delle Acque si trovano i giardini pubblici, al centro dei quali è posto il Monumento ai Caduti, inaugurato il 15 agosto 1925 e realizzato con il bronzo dei cannoni tedeschi lasciati a Vittorio Veneto. E’ opera dello scultore Turillo Sindoni. Nei marmi sono riportati i nomi dei caduti nocerini delle due guerre mondiali. Interessante il viale di Platani ormai secolari. In fondo a Piazza Umberto I, dove ha fine questo percorso, possiamo vedere la "Porta Nuova".

PORTA NUOVA

Porta cinquecentesca, detta oggi "Porta Garibaldi", è un residuo della seconda cinta muraria della città. Di essa rimane originale il pilastro occidentale, in quanto nel 1929, al fine di consentire il passaggio della corsa automobilistica delle "Mille Miglia" all’interno della città è stata tolta la volta e distanziato il pilastro orientale, poi ricostruito con lo stesso materiale. La volta in pietra, sulla quale nel sec. XIX era stata apposta una lapide contenente una dedica a Garibaldi, è stata sostituita con un manufatto in ferro battuto riportante lo stemma di Nocera. La lapide è conservata nella ex sede municipale, oggi Museo Archeologico.